Formazione in Sicilia – Blog

la formazione professionale della Sicilia in un weblog

Archivio per 9 febbraio 2010

Dalla giunta Lombardo via libera al Piano Regionale Offerta Formativa 2010

Pubblicato da formazionesicilia su 09/02/2010

Governatore Regione Sicilia

Palermo, 9 feb. – (Adnkronos) – La Commissione regionale per l’impiego, presieduta dal dirigente generale Patrizia Monterosso, ha approvato oggi pomeriggio il piano regionale per l’offerta formativa (Prof) 2010, presentato dall’assessore regionale all’Istruzione e Formazione professionale della Sicilia, Mario Centorrino. Il Prof prevede una spesa complessiva di 242.312.315,85 di euro a totale carico della Regione siciliana, per un numero complessivo di ore pari a 1 milione922,168 euro.

Sotto il profilo qualitativo, il piano 2010 permettera’ “una migliore qualificazione delle figure professionali meglio orientate sulle priorita’ settoriali”. In particolare, rispetto al piano 2009, si evidenzia un contenimento della spesa di circa 20 milioni di euro, un incremento dei corsi (+16%) di profili professionali che operano in settori come Energia, Ambiente, Turismo e Servizi sui beni culturali ed ambientali, una riduzione del 12% delle tipologie tradizionali e generaliste.

“Si tratta di un tentativo di razionalizzare la spesa complessiva, normalizzare il sistema, riducendo i costi e bloccando le assunzioni a tempo indeterminato – ha detto Centorrino -. Per la prima volta il Prof ha un costo certo, con una copertura determinata che ha per tetto massimo il finanziamento concesso, senza possibilita’ di sforare la spesa. Questo contribuira’ a dare serenita’ agli operatori che gia’ da adesso hanno la certezza delle retribuzioni e la sicurezza del posto di lavoro”. La commissione, selezionando le tipologie di qualifica in uscita, su impulso dell’assessorato ha posto particolare attenzione ai reali bisogni formativi, garantendo ai destinatari una piu’ rispondente collocazione sul mercato del lavoro.

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La Formazione chiama Centorrino risponde

Pubblicato da formazionesicilia su 09/02/2010

Assessore Centorrino

L’assessore risponde alla lettera mandata da Angela, coinvolta nelle spire della Formazione. Il nostro blog, la pagina di facebook, ed altri giornali on line come Livesicilia hanno pubblicato una lettera accorata, in cui si parla delle difficoltà che incontra chi opera sul campo, a dispetto dei luoghi comuni. La trovate appena più giù. La risposta tramite commento: “ Sono Mario Centorrino, assessore regionale all’Istruzione e Formazione Professionale. Ho letto i vostri interessanti interventi sul tema della formazione. Mi piacerebbe discutere con Voi sulle linee guida di una possibile riforma del settore e su eventuali correttivi da apportare ad un sistema che, al di là della buona volontà dei suoi operatori, presenta significative distorsioni. Vi sarò grato se vorrete contattarmi in assessorato, attraverso l’ufficio stampa”.
E’ un primo successo che ci consola: l’avere messo in contatto chi decide e chi deve vivere secondo quelle decisioni. L’assessore Centorrino dimostra buona volontà. Per il resto staremo a vedere.

Fonte: livesicilia

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FORMAZIONE: CONFINDUSTRIA SICILIA PRESENTA TRE PROGETTI

Pubblicato da formazionesicilia su 09/02/2010

(AGI) – Palermo, 9 feb. – Confindustria Sicilia ha presentato oggi tre progetti formativi del proprio personale, denominati Formare (Formazione per l’ambiente ed il risparmio energetico), Sagra (Settore agroalimentare in aggiornamento) e Cie (Crescita, innovazione ed efficienza). Il primo e’ finalizzato a migliorare le competenze e la consapevolezza delle aziende in materia di consumi energetici e tutela ambientale ed e’ destinato a 37 imprese siciliane che formeranno circa 500 dipendenti. Al settore della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli appartengono invece le dodici aziende che hanno aderito al progetto Sagra, riguardante circa 670 lavoratori e centrat sulla rintracciabilita’ dei prodotti e la pianificazione strategica e di marketing, l’import ed export dell’agroalimentare e la conoscenza della lingua inglese. Sull’innovazione punta infine il progetto Cie, cui partecipano tredici aziende per un totale di 230 dipendenti. (AGI) Rap/Mzu

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Formazione: presa di posizione dell’Assessore sui Commissari d’esame

Pubblicato da formazionesicilia su 09/02/2010

Presa di posizione sui commissari

Finalmente una buona notizia che mette fine ad un sistema che produceva enormi sprechi, e tante missioni.

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Lettera di una dipendente della Formazione al Presidente Lombardo.

Pubblicato da formazionesicilia su 09/02/2010

Autrice della Lettera al Presidente

Caro Presidente Lombardo,

i soldi per fare benzina stamattina me li ha prestati mio fratello. A pranzo vado da mia madre, mentre con un altro prestito ho fatto fronte alle bollette e alla rata della macchina di questo mese. Non sono disoccupata e neanche cassaintegrata, Presidente. Sono un direttore di una struttura di formazione professionale a Enna. Ho quasi cinquant’anni, due figli, una laurea e pure un master, parlo le lingue e uso il computer. Ma ogni anno, per i primi due, tre o quattro mesi di ogni anno noi della formazione professionale (ha presente quel popolo di incompetenti, fannulloni e imbroglioni della formazione professionale?) non prendiamo lo stipendio.
Non sarò tanto intelligente, Presidente. Infatti non ho capito perché non si possano intanto erogare in conto anticipo, per dirne una, le prime mensilità in attesa della definizione del nuovo piano. Non capisco perché prima si obblighino gli enti a programmare l’attività e poi si decidano tagli e si decreti l’inutilità di alcuni profili professionali . Non capisco perché gli adempimenti che toccano a noi siano sempre perentori e quelli che spettano all’Amministrazione invece no.
E devo essere stupida davvero, Presidente. Infatti mi ostino a fare questo mestiere, e a progettare seguendo le esigenze del territorio e le sue dinamiche di sviluppo, secondo le esigenze dell’utenza che, Presidente, è davvero in condizione di svantaggio territoriale, sociale e culturale e da parrucchiere ed estetista qualche sbocco lavorativo (certo, anche in nero) lo trova mentre provi Lei a cercare nei nostri paesi un lavoro da informatico. Mi ostino a credere che la correttezza gestionale e finanziaria sia indispensabile, e infatti i dipendenti dell’Ente per il quale lavoro hanno percepito regolarmente tutte le spettanze del 2009.
Mi arrabbio, però. E mi sento mortificata, e umiliata. Certo, tra i 60 dipendenti dell’Ente che dirigo c’è qualche fannullone. Ma ci sono anche tante persone che lavorano e che si aggiornano. C’è gente alle soglie della pensione e giovani laureati. Tutti senza stipendio. Nel frattempo, i sindacati protestano, la politica parla di sprechi , la CRI non si riunisce o non decide, la qualità del sistema non viene misurata da nessuno ma denigrata da tutti, la politica della formazione è una bandiera lacera sventolata da chiunque.
Mi indigno, però. Perché per alcune attività c’è grande solerzia (l’Assistenza Tecnica già bandita e aggiudicata per milioni di euro a grosse società) e altre languono (gli Avvisi 6,7,8…). Perché si minacciano provvedimenti anche giudiziari a destra e a manca e poi non succede niente (che risultanze ha avuto il mega bliz della Guardia di Finanza negli enti di formazione di tutta l’isola?). Perché l’uso di semplici strumenti che faciliterebbe il nostro lavoro (il protocollo elettronico presso l’Assessorato, l’uso della posta elettronica per l’invio di documenti…) appare chimerico (lo sa, Presidente, che l’estate scorsa un solerte funzionario è venuto dalla lontana Castelvetrano a portarci un file e ben due solerti funzionari sono tornati dalla lontana Castelvetrano a riprenderlo? Mai sentito parlare di email o anche soltanto di Poste Italiane?).
Mi arrabbierò e mi indignerò ancora, lo so. Per la stupida questione del conto corrente unico, per la tela di Penelope della riforma, per gli Sportelli Multifunzionali (che meriterebbero un capitolo a parte e che, visti da lontano, assomigliano a un film di Ridolini: idealtipico! E noi a dipingere le pareti di verde pallido. Spostiamoci dentro i CpI! E via col trasloco. Ammortizzatori sociali in deroga! Job Clubs! Siamo elastici, suvvia…), perché a nessuno viene in mente di sentire il parere di noi che operiamo sul campo. Si faccia una chiacchierata con un paio di noi, Presidente. Scelga a caso due nomi tra i responsabili degli enti di formazione e vedrà che le soluzioni per evitare gli sprechi e incrementare l’efficacia ci sono e sono facilmente applicabili. La formazione, continuo a pensarlo, è il lavoro più bello del mondo. Gliel’ho detto che sono stupida, Presidente.

Grazie per l’attenzione.

Angela Amico

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Brevi dalla formazione

Pubblicato da formazionesicilia su 09/02/2010

PROF. 2010: oggi alle ore 12.00 il Dirigente Generale del
Dipartimento Istruzione e Formazione presenterà la linea 1 del Piano
dell’Offerta Formativa 2010 che andrà in discussione per l’approvazione
alle ore 17.30 nell’odierna seduta della Commissione Regionale per
l’impiego.

Ieri il Bilancio con la registrazione del DDG n. 8 del
26/01/2010 del Dipartimento Istruzione e Formazione ha reso disponibili
all’impegno circa 5.000.000,00 di economie accertate. Da oggi, in base
ai precedenti accordi sindacali, tali somme potranno essere impegnate a
favore di quegli enti che nel 2007 hanno avuto riconosciuto per decreto
la maggiore spesa del personale e che sono in regola con le
rendicontazioni degli anni successivi

INTERVENTI FORMATIVI 2009: AGGIORNAMENTO MANDATI PERSONALE D.D.G N. 3240 DEL 31/12/2009 – (scarica il file)

allegati: IF news 9_2_2010.doc -> FILE: 2010298502020102985046.doc

Fonte: UIL FP

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Mario Centorrino. Manca un attento monitoraggio dei bisogni formativi

Pubblicato da formazionesicilia su 09/02/2010

Abbiamo intervistato l’assessore regionale all’istruzione e formazione professionale, Mario Centorrino.
Cosa non ha funzionato ad oggi nel sistema della Formazione professionale in Sicilia?
“Sono stati trascurati alcuni fattori strategici per un’ adeguata attività di formazione. Una formazione che non si occupa della ricognizione dei bisogni formativi, che non si proietta nel futuro cercando di individuare i futuri bisogni formativi, che non si occupa di un’attività di controllo sul placement, e cioè l’inserimento nel mercato del lavoro delle risorse umane formate, non può ottenere risultati significativi”.
Quale l’indirizzo politico si intende perseguire?
“Ci sono due indirizzi: uno di breve periodo, uno di lungo periodo. Quello di breve periodo riguarda la costruzione di un sistema di regole per razionalizzare quelli che al momento appaiono come degli sprechi. Una strada da percorrere, in tal senso, potrebbe essere quella di aggregare gli enti di formazione, così da realizzare quelle economie di scala che al momento mancano. In un’ottica di lungo periodo, invece, provare ad incrociare l’attività di formazione con alcuni bisogni presenti ad esempio nella Scuola o nelle Università, penso al tempo pieno e alle attività di orientamento e tutorato per gli studenti universitari”.
Fonte: Qds

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Scollamento tra domanda e offerta punto debole della formazione

Pubblicato da formazionesicilia su 09/02/2010

da un articolo pubblicato sul QdS di oggi a firma di di Chiara Giarrusso

PALERMO – “Una sfida da cogliere. Risorse umane altamente professionalizzate per la gestione dei fondi europei”. Questo il titolo dell’incontro organizzato presso il Centro Arrupe di Palemo con la partecipazione di P. Gianni Notari, direttore dell’istituto Arrupe, Mario Centorrino, assessore all’istruzione e formazione professionale della Regione Siciliana, Francesco Attaguile, dirigente generale del Dipartimento di Bruxelles e degli affari extraregionali della Regione Siciliana e Felice Bonanno, dirigente generale del Dipartimento della programmazione della Regione Siciliana e di molti operatori del settore.

Al centro del dibattito la Formazione professionale in Sicilia, la necessità di progettare percorsi di crescita tenendo conto del contesto sempre più competitivo, in cui si è chiamati ad operare, e della necessità di sviluppare competenze adeguate per un inserimento “di qualità” nel mercato del lavoro.

Quale è ruolo della formazione professionale in un mercato del lavoro sempre più competitivo, dove spesso flessibilità equivale a precarietà lavorativa? A chi serve la formazione professionale in Sicilia?
Se la formazione professionale rappresenta una variabile strategica nei processi di crescita e competitività dei territori non può essere intesa come un settore isolato e autoreferenziale. “È da inserire – osserva P. Gianni Notari, direttore del Centro Arrupe di Palermo nel corso del suo intervento – all’interno delle criticità e potenzialità del sistema locale”.
Decisivo, quindi, rendere funzionale la formazione alle istanze di sviluppo locale attraverso attività di valutazione e monitoraggio, adeguando il sistema formazione alle esigenze dell’offerta. Improrogabile dunque, una riforma che investa le politiche, i soggetti erogatori e gli utenti finali.

Non rinviabile l’attivazione di strategie di progettazione e valutazione, che osservino le inefficienze del sistema produttivo e sociale di riferimento, attraverso la predisposizione di percorsi formativi mirati. “Nel Mezzogiorno – continua P. Notari – si registra una frattura tra le aspettative della forza lavoro e le concrete opportunità di inserimento occupazionale. Il legame con il territorio deve essere una costante del settore formativo. Lo scollamento tra domanda e offerta evidenzia la debolezza di molti percorsi formativi preposti e di molti enti di formazione che affollano il mercato locale”.

Sebbene le risorse profuse, ad oggi molte delle potenzialità della formazione non sono state attuate, ne discende un paradosso: una inflazione dell’offerta formativa e una improrogabile necessità di formazione.
Una sfida da cogliere per evitare ulteriori sprechi. Risorse spesso erogate ad esclusivo appannaggio degli enti, quasi fossero uno strumento di sostentamento, ne inficiano la naturale destinazione d’uso: la trasformazione del territorio attraverso la creazione di competenze. In sintesi un futuro occupazionale possibile anche in Sicilia.

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Formazione: dall’incontro con i sindacati un accordo ed un rinvio

Pubblicato da formazionesicilia su 09/02/2010

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